Domenica 15 dicembre abbiamo invitato tutto il paese a partecipare al Presepe vivente proposto dalla scuola S. Martino. E’ stato un gesto semplice come semplice è stata la nascita di Gesù duemila anni fa, eppure di una grande risonanza e soprattutto è stato un gesto per tutti.
Perché nel presepe, così come si verificò nel primo presepe vivente inventato da san Francesco a Greccio, ognuno si può immedesimare. Così è accaduto ai bambini: c’erano le stelline, gli abitanti delle locande di Betlemme, gli angeli, i pastori, le pecorelle, Elisabetta, Giuseppe, Maria, l’angelo Gabriele, il corteo dei Re Magi. E poi adulti che, con molta discrezione, si sono prestati a essere Re Magi e la sacra famiglia con Gesù appena nato.
Resto sempre meravigliata quando sono testimone di tanta bellezza, della serietà dei bambini nel fare la propria parte, dell’intensità del loro canto, del loro voler esserci e vivere quello che è dato, della loro capacità di seguire.
E penso che questo briciolo di bellezza sia segno della grande Bellezza che è Gesù, in cui tutto si compie e ognuno di noi può trovare consolazione, risposta, pace.
Camminare per le vie del paese, con la gente che guardava da dietro i vetri delle case incuriosita e sorpresa, mi ha mostrato ancora una volta come Gesù venga davvero per tutti. “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo” recita il Vangelo. Possa avverarsi per tutti noi!
La preghiera che abbiamo inventato e recitato durante tutto il periodo di Avvento dice così:
“Vieni Gesù Bambino, ti aspettiamo. Vieni nella nostra casa, vieni nella nostra famiglia, vieni nella nostra scuola, vieni nel nostro cuore, vieni su tutta la terra“.
Il presepe vivente è stato possibile grazie all’aiuto di tanti, ma davvero tanti genitori e nonni che si sono resi disponibili affinché l’ordine e la cura dei dettagli contribuisse alla bellezza del gesto.
Alcuni ci hanno addirittura aperto i cortili delle proprie case!!!
Un grazie di cuore a tutti.
Buon Natale


